INTERVENTO DELL’ASSESSORE SONNINO BRUNI  NELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 20/11/2009 SU: “CONSORZIO FORESTALE ESTIA”

I consorzi forestali sono società di gestione del patrimonio agro-silvo-pastorale. In pratica i proprietari pubblici e privati di aree agro-silvo-pastorali affidano ad un organismo di gestione i loro terreni affinché la gestione stessa sia più efficiente. Nelle zone montane, tradizionalmente, lo sviluppo ambientale economico e sociale si scontra con la frammentarietà. Di conseguenza anche gli interventi economici risultano quasi sempre dispersivi. La nostra montagna rispecchia quanto appena detto, cioè bassissimo livello di conoscenza del territorio, mancanza di programmazione degli interventi per cui si arriva quasi sempre a risultati limitati. E’ questo il contesto socio economico che ci ha spinto a dare vita a questo Consorzio Forestale. Le motivazioni che ci hanno dato maggiore convinzione ad aderire al costituendo Consorzio Forestale “ ESTIA “ si potrebbero sintetizzare nei seguenti punti:
A) – GESTIONE – lo strumento associativo permetterà una più razionale gestione del patrimonio, garantendone la copertura di tutte le fasi delle attività, sia tecnico-amministrativo che operativo e di mercato.

B) – NORMATIVA EUROPEA – il regolamento sul sostegno allo sviluppo rurale , giusto “Reg. U.E. 1257/99” prevede aiuti per “ associazioni di imprenditori forestali costituite al fine di aiutare i loro membri a realizzare una gestione più sostenibile ed efficiente delle foreste”.

C) – NORMATIVA NAZIONALE – l’art. 5 del Decreto Legislativo n. 227 del 18 maggio 2001, D.L. in materia di orientamento e modernizzazione del settore forestale recita “ le Regioni, gli Enti locali ecc. ecc. promuovono la costituzione o la partecipazione ai consorzi forestali o altre forme associative. Ai predetti organismi possono partecipare, anche ai fini di un miglior coordinamento della gestione, soggetti privati, o le imprese di cui all’art. 7 comma 1.

D) – NORMATIVA REGIONALE – la legge Regionale sulla forestazione prevede incentivi particolari per quelle strutture dedite alla gestione delle unità territoriali forestali e boschive. Tale è da considerare il Consorzio forestale costituito con personalità giuridica privata per la gestione associata di proprietà pubbliche e private con finalità di interesse pubblico o generale. La Regione Calabria favorisce la ottimale gestione delle superfici forestali. Nelle aree di Montagna ove operano consorzi o società di gestione di risorse forestali, costituiti in forma mista pubblico-privato andrà riservata a tali strutture di gestione, tenendo conto della superficie agro-silvo-pastorale gestita, una quota dei finanziamenti disponibili per l’area da utilizzare a seguito di presentazione di apposite istanze di finanziamento, corredate da progetti esecutivi, presentati dai suddetti . Tali organismi hanno inoltre priorità per ottenere contributi per la realizzazione di piani di gestione e assestamento per piani che abbiano carattere intercomunale e comprensoriale.

Tale consorzio non ha niente a che vedere con i consorzi di gestione di servizi pubblici (tipo R.S.U.) previsti dalla legge 142. Ciò per evidenti ragioni di snellezza di gestione. Abbiamo pertanto proposto, assieme a tutti gli altri Comuni, che gli attori principali del Consorzio fossero i Comuni e i Privati proprietari dei terreni da soli oppure in forma associata con una superficie complessiva non inferiore ai 100 ettari.
I proprietari dei terreni (Enti Comunali e Privati) aderendo al Consorzio gli conferiscono mandato per:

Attuazione dei Piani di gestione e assestamento in tutte le sue parti e in particolar modo:
tagli di utilizzazione previsti dai piani, tagli di miglioramento, tagli di uso civico di legnatico da realizzarsi secondo gli usi e costumi locali. Il consorzio seguirà quindi, a seconda dei casi, la sola assegnazione di particelle, o anche il taglio o anche la consegna a domicilio;


Nei piani di gestione e assestamento, il consorzio procederà alla elaborazione o revisione degli stessi utilizzando preferibilmente risorse pubbliche provenienti da Enti sovra-comunali. E’ da verificare la possibilità e l’opportunità di una unificazione dei piani per arrivare ad un unico piano consortile ove ci fossero più Comuni interessati. Le linee del piano di assestamento dovranno essere concertate con il proprietario prima dell’inizio della redazione e approvate dal proprietario prima dell’invio agli organismi preposti per l’approvazione definitiva.


Accesso a finanziamenti pubblico. Il Consorzio realizzerà sui terreni tutta la progettazione possibile al fine di accedere ai fondi che a tale scopo sono messi a disposizione dalla C.E.E. , dallo Stato, dalla Regione e dalle Provincie. Quando tali progetti non sono ricompresi nel Piano di gestione e assestamento gli stessi dovranno essere sottoposti alla preventiva approvazione del proprietario. La progettazione riguarderà sia gli aspetti direttamente forestali che, su richiesta dei soci, anche attività complementari.


Il Consorzio seguirà, per tutte le attività attraverso i propri soci tutti gli aspetti tecnici e amministrativi e operativi. Concerterà con i proprietari le linee generali della gestione sia nella fase iniziale sia successivamente a scadenza periodica da stabilire.
Si attiverà per la nascita e il potenziamento di strutture imprenditoriali locali, meglio se in forma associativistica, che operino nel settore forestale, divenendo il braccio operativo del Consorzio stesso. Saranno previsti interventi, così come citato nell’art. 2 dello statuto, per la valorizzazione delle produzioni, delle risorse naturali, e dei servizi nell’area di riferimento, promuovendo e incentivando l’utilizzo, a fini energetici, delle risorse naturali rinnovabili. Come impresa Agro-Ambientale, provvede inoltre alla cura, tutela e valorizzazione del territorio, dell’acqua e del paesaggio, alla sorveglianza e vigilanza dello stesso ed alla conduzione delle attività produttive dei beni e servizi. Lo stesso può realizzare e gestire strutture e impianti, con obiettivi di efficienza ed economicità.
Nell’immediato le attività che potrebbero essere attivate e rese operative sono:
I tagli per uso civico dei boschi, la presentazione di progetti da finanziarsi con il “Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013, e tutte quelle altre attività collaterali che i Comuni intendono realizzare attraverso il Consorzio, come ad esempio la manutenzione del verde, la riqualificazione turistiche, e tantissime altre opportunità.